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Matera
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mwhqMatera (mwhgmwhwAFI: [maˈtɛːra]cite-ref-4[4], ; mwjgMatàrëcite-ref-5[5] in mwkwdialetto materano, mwlapron. [maˈtaːrə]) è un mwlgcomune italiano di mwlw59 334 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1], mwnacapoluogo dell'mwnqomonima provincia della mwngBasilicata. La città è conosciuta nel mondo per gli storici rioni mwnwSassi, che ne fanno una delle città ancora abitate più antiche al mondocite-ref-chisena-6-0[6]cite-ref-7[7]. I mwqaSassi sono stati riconosciuti il 9 dicembre 1993, nell'assemblea di mwqqCartagena de Indias (mwqgColombia), mwqwpatrimonio dell'umanità dall'mwraUNESCO, primo sito dell'mwrqItalia meridionale a ricevere tale riconoscimentocite-ref-8[8]cite-ref-9[9].

Nel 1663 fu separata dalla provincia di mwtwTerra d'Otranto, di cui aveva fatto parte per secoli, per divenire, fino al 1806, capoluogo dell'allora mwuaprovincia di Basilicata nel mwuqRegno di Napoli. Durante questo periodo la città conobbe un'importante crescita economica, commerciale e culturale. Matera è stata la prima città del meridione a insorgere in armi contro il mwugnazifascismo ed è per questo tra le mwuwcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione essendo stata insignita nel 1966 della mwvamedaglia d'argento al valor militare e tra le mwvqcittà decorate al valor civile essendo stata insignita nel 2016 della mwvgmedaglia d'oro al valor civilecite-ref-10[10].

È stata designata mwxaCapitale europea della cultura per il 2019, insieme alla bulgara mwxqPlovdivcite-ref-11[11]. Nel 2021 è stata sede del mwygG20 dei Ministri degli Affari esteri e Ministri dello Sviluppocite-ref-12[12], e nel 2024 ha ospitato il mwzwG7 dei Ministri per la Famiglia, Natalità e Pari opportunitàcite-ref-13[13]. Insieme alla città marocchina di mwbaTétouan, è mwbqCapitale mediterranea della cultura e del dialogo per il 2026cite-ref-14[14].

Contents

Clima
Storia
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Note

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Geografia fisica

Territorio

«La città è di aspetto curiosissimo, viene situata in tre valli profonde nelle quali, con artificio, e sulla pietra nativa e asciutta, seggono le chiese sopra le case e quelle pendono sotto a queste, confondendo i vivi e morti la stanza. I lumi notturni la fan parere un cielo stellato.»

(Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in Prospettiva)

La città si trova nella parte orientale della regione Basilicata a mwew401 m s.l.m., al confine con la parte sud-occidentale della mwfacittà metropolitana di Bari (con i comuni di Altamura, Gravina in Puglia e Santeramo in Colle) e l'estrema parte nord-occidentale della mwfqprovincia di Taranto (con i comuni di Ginosa e Laterza). Sorge sulla continuazione dell'altopiano delle mwfgMurge ad est e la fossa Bradanica ad ovest, solcata dal fiume mwfwBradano. Il corso di questo fiume è sbarrato da una diga, costruita alla fine degli anni cinquanta per scopi irrigui, e il lago artificiale creato dallo sbarramento, chiamato lago di San Giuliano, fa parte di una mwgariserva naturale regionale denominata mwgqriserva naturale di San Giuliano.

La mwgwgravina di Matera, un torrente affluente di sinistra del Bradano, scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città: Sasso Barisano e Sasso Caveoso. Sull'altra sponda c'è la mwhaMurgia, rientrante in parte nel Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri, noto anche come mwhqparco della Murgia Materana. I "mwhgSassi", assieme alle cisterne ed i sistemi di raccolta delle acque, sono la caratteristica peculiare di Matera. Si tratta di antichi aggregati di case scavate nella calcarenite, a ridosso di un profondo burrone, la "mwhwGravina". Alla fine del 1993 l'mwiaUNESCO ha dichiarato i rioni Sassi mwiqpatrimonio mondiale dell'umanità. Nelle campagne presso mwigTimmari vi è inoltre un mwiwvulcano di fango di nuova formazionecite-ref-15[15].

Confina con i comuni di mwkqMontescaglioso, mwkgAltamura, mwkwMiglionico, mwlaLaterza, mwlqSanteramo in Colle, mwlgGinosa, mwlwGravina in Puglia e mwmaGrottole. Inoltre, con mwmq392,09 km² di estensione territoriale, Matera è il comune più esteso della Basilicatacite-ref-16[16].

mwnwClassificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa)cite-ref-17[17], Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la mwpwtemperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a mwqa+6,0 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di mwqq+25,1 °Ccite-ref-18[18].

| Matera | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Matera | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 9,1 | 10,2 | 12,8 | 17,1 | 21,9 | 27,2 | 30,5 | 31,3 | 26,7 | 20,3 | 15,1 | 11,6 | 10,3 | 17,3 | 29,7 | 20,7 | 19,5 |
| T. min. media ( °C ) | 2,9 | 2,9 | 5,1 | 8,0 | 11,7 | 15,8 | 18,4 | 19,0 | 16,0 | 11,7 | 8,3 | 5,2 | 3,7 | 8,3 | 17,7 | 12,0 | 10,4 |

• mwtqClassificazione climatica di Materacite-ref-19[19]:

• mwvaZona climatica D;
• mwvgGradi giorno 1776.

Origini del nome

Secondo alcune ipotesi (per esempio quella di Cely Colajanni), Matera anticamente veniva chiamata mwwqMataia ole dai mwwgGreci, che deriva da Mataio olos, il cui significato è mwwwtutto vacuo, con riferimento alla Gravina, fossa attraversata da torrenti; ulteriore ipotesi è che il nome derivi da mwxaMata (cumulo di rocce), radice utilizzata per diversi nomi geografici. Un'altra teoria fa derivare Matera dal greco mwxqMeteoron ovvero mwxgcielo stellato, dato che alcuni cronisti del passato, osservando i Sassi illuminati di notte, li hanno descritti come un mwxwriflesso del cielo stellato soprastante.

E non manca chi ricollega il toponimo a mwyqMater ovvero "madre terra", a mwygMateria (matheria) o mwywMateries, termini che indicavano la legna da taglio o da costruzione, in riferimento alle zone boschive in cui la città sorgeva; in realtà fu derivato a torto dal latino mwzamateria, in quanto si tratta alle origini di basi che designano "la terra della gravina"; mwzq-eria è una voce con significato di "fossato, gravina": accad. mwzgḫāru, ḫarru, mwzwḫarû (scavare in profondità). Incrocio di mw0amātu con la base di accad. mw0qmatāḫu (elevarsi)cite-ref-20[20]. Il mw1gGattini, invece, riferisce il toponimo ai termini ebraici mw1wMatterah (carcere) o mw2aMe terah (acqua pura).

Altri sostengono che il nome derivi dalle iniziali di mw2gMetaponto ed mw2wEraclea, avendo accolto profughi delle due città dopo la loro distruzione; infine mw3aMateola, nome antico della città, potrebbe derivare dal consolato romano di mw3qQuinto Cecilio Metello Numidico, che la riedificò e la fece cingere di mura e di alte torricite-ref-21[21], oppure da "terra alta": mw4gmatu, aramaico mw4wmata (terra) mw5aelû (alta). mw5qPlinio il Vecchio nella sua mw5gmw5wNaturalis historia (Liber III, 105) chiamò Mateolani gli abitanti della città e li elencò tra gli mw6aApuli, anche se la desinenza dell'aggettivo in mw6q-anus evidenzia chiaramente l'influenza mw6gosca dei mw6wLucani, in quanto la città era situata proprio sul confine apulo-lucanocite-ref-22[22] nella regione anticamente chiamata mw8aPeuceziacite-ref-23[23].

Storia

Le origini di Matera sono molto remote e ne è testimonianza il ritrovamento nel territorio circostante di alcuni insediamenti senza soluzione di continuità sin dall'età mw-apaleoliticacite-ref-rota-24-0[24]. Infatti nelle grotte sparse lungo le Gravine materane sono stati ritrovati diversi oggetti risalenti a quell'epoca, testimonianti la presenza di gruppi di cacciatori. Nel periodo mwaqeNeolitico gli insediamenti diventarono più stabili, tanto che sono presenti tracce evidenti di diversi villaggi trincerati che risalgono a quel periodo, in particolare sulla Murgia Timone. Con l'mwaqiEtà dei metalli nacque il primo nucleo urbano, quello dell'attuale mwaqmCivita, sulla sponda destra della mwaqqGravinacite-ref-rota-24-1[24]. Sorta su un preistorico villaggio trincerato, la città ha probabili origini greche, come afferma il mwaqkVolpe nelle sue mwaqoMemorie storiche profane e religiose sulla città di Matera, citando anche l'mwaqsUghelli, il mwaqwPacichelli ed il mwaq0Padre Bonaventura da Lama che erano giunti a tale conclusione. Ciò sarebbe confermato dall'emblema della città, il bue con le spighe di grano, che secondo il Volpe stesso è un simbolo tipico della mwaq4Magna Greciacite-ref-25[25]; inoltre il mwarmGattini cita l'ipotesi di alcuni storici secondo i quali riprodurrebbe l'emblema della città di mwarqMetaponto, che era appunto un bue, mentre le spighe di grano erano figure ricorrenti nelle monete greche. Gattini a conferma di ciò cita anche alcuni versi del poeta mwaruTommaso Stigliani: «Il marinaro di Metaponto antica, la quale a nostra età dett'è Matera», e fa riferimento all'accoglienza data da Matera ai profughi metapontini dopo la distruzione della loro città da parte di mwaryAnnibale.

Nel periodo della mwarwMagna Grecia Matera ebbe stretti rapporti con le colonie situate sulla costa meridionale e, successivamente, in età romana fu solo centro di passaggio ed approvvigionamentocite-ref-26[26]. Nel 664 Matera passò sotto il mwasedominio longobardo e venne annessa al mwasiDucato di Benevento. I secoli IX e X furono caratterizzati da aspre lotte fra gli stessi mwasmLongobardi, i mwasqSaraceni ed i mwasuBizantini, che tentarono più volte di impadronirsi del territorio; la città fu distrutta nell'867 dalle truppe di mwasyLudovico II, imperatore dei mwascFranchi, proprio nel tentativo di cacciare i Saraceni che nel 847 avevano costituito l'mwasgemirato di Bari.

Nel frattempo, a partire dall'VIII secolo, diversi monaci si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in chiese rupestri. Dopo l'insediamento dei mwataNormanni avvenuto nel 1043 la città conobbe un periodo di pace. Nei secoli seguenti, fra carestie e terremoti, Matera fu a lungo città Regia, in quanto si liberava dal dominio feudale riscattandosi più volte, ma sotto gli mwateAragonesi la città fu ceduta al conte mwatiGiovan Carlo Tramontano, che nel 1514 venne ucciso dalla popolazione oppressa dalle tasse. Nel 1663, in epoca spagnola, Matera uscì dalla provincia di mwatmTerra d'Otranto, di cui fino ad allora era parte integrante, diventando capoluogo della mwatqBasilicata e sede di mwatuRegia Udienza. Tale titolo le rimase fino al 1806, quando mwatyGiuseppe Bonaparte trasferì le competenze a mwatcPotenza. Nel periodo risorgimentale, il comitato prodittatoriale lucano non mantenne le promesse sulla redistribuzione delle terre demaniali, cominciò a diffondersi un malessere, anche fomentato dai legittimisti, che a Matera esplose l'otto agosto 1860 con l'mwatgeccidio Gattini, primo sintomo di ribellione che precedette il mwatkbrigantaggio postunitario. Nel 1927 la città divenne capoluogo di provincia.

Matera fu la prima città del mwatsMezzogiorno ad insorgere contro i nazisti; infatti il 21 settembre 1943, giorno dell'mwatwinsurrezione e della mwat0strage di Matera, il popolo materano insorse contro l'oppressione esercitata dall'occupazione mwat4nazista. Undici persone trovarono la morte a seguito dei mitragliamenti tedeschi in ritirata. La giornata raggiunse il suo culmine con la feroce rappresaglia nazista che costò la vita ad altre 15 persone, sia civili che militari, fatte saltare in aria nel "palazzo della milizia". Nel 1945 vi furono, tra le prime nel meridione, sommosse popolari per l'assegnazione delle terre incolte che si risolsero con l'emanazione fra il 1946 e il 1947 dei decreti Ponte (da Aurelio Ponte, prefetto di Matera); furono anticipatarie della mwat8riforma agraria. Nel 1948 nacque la questione dei Sassi di Matera, sollevata da mwauaPalmiro Togliatti prima, e da mwaueAlcide De Gasperi dopo. Nel 1952 una legge nazionale stabilì lo sgombero dei Sassi e la costruzione di nuovi quartieri residenziali che svilupparono la città nuova nella quale confluirono i mwaui15 000 abitanti dei Sassi. Nel 1980 fu parzialmente danneggiata dal mwaumterremoto dell'Irpinia e dalle scosse che seguirono. Nel 1986 una nuova legge nazionale finanziò il recupero degli antichi rioni materani, ormai degradati da oltre trent'anni di abbandono. Nel 1993, in una conferenza a mwauqCartagena de Indias, la città venne proclamata "Patrimonio dell'umanità" e nel 2014 "capitale europea della cultura 2019.

Nel febbraio 2023 a nord di Matera cadde un corpo extraterrestre denominato in seguito mwauymeteorite Matera o bolide di San Valentino. In seguito al ritrovamento a Matera venne dedicato l'asteroide 92278.cite-ref-27[27]

Simboli

Lo stemma della città è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 2 ottobre 1939.cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]

«D'azzurro, al

bue

fermo d'argento, con tre spighe in bocca e sulle corna una corona gigliata, sormontata in capo dalla lettera M, il tutto d'oro. Motto:

Bos Lassus Firmius Figit Pedem


(D.C.G. del 2 ottobre 1939)

Il motto latino mwavsBos lassus firmius figit pedem si può tradurre con: "il bue stanco affonda la zampa più fermamente"; tale motto, che indica come un popolo pacifico ma stanco dei soprusi può ribellarsi al giogo, rappresenta la morale dell'episodio che vide il popolo materano ribellarsi ed assassinare il conte mwavwGiovan Carlo Tramontanocite-ref-30[30].

Secondo il mwawiRacioppicite-ref-31[31], lo stemma di Matera è un'mwawcarma parlante, in quanto la lettera "M" in alto sarebbe l'iniziale del nome della città, mentre le spighe in bocca al bue aggiungerebbero il resto del nome: infatti spiga in greco si dice mwawgAther-Eros, quindi dall'insieme delle parole si ottiene mwawkMather-Eros, da cui "Matera". La corona che il bue ha sulla testa indicherebbe che la città era libera, cioè non dipendente da alcun feudatario ma direttamente dalla corona reale.

Secondo altre interpretazioni, lo scudo porta sull'alto del campo, in argento, la lettera M in oro; e nel basso del campo è un bue che agli araldisti usa dire "passante", con in bocca tre spighe. Alla testa del bue sormonta una corona principesca. Intorno all'orlo dello scudo corre una lista su cui è scritto il motto di "Bos lassus firmius figit pedem". Il detto è forse stato coniato dopo l'uccisione del conte Gian Carlo Tramontano, esprimendo la stanchezza per le oppressioni e le gabelle che la cittadinanza materana doveva pagare al conte. Quanto allo scudo, la lettera M in oro si presume possa indicare l'iniziale lettera del nome della città. Ma secondo altri indicherebbe anche la parola municipio essendo stata Matera Regio Demanio, e quindi dipendente direttamente dal re. Questo spiega anche il perché della corona principesca presente sopra il capo del bue. Resta, dunque, proprio la figura del bue la più difficile da decifrare. C'è chi ritiene che il bue indichi la famiglia mwawsDel Balzo, che viene dal francese mwawwbaux, la cui fonetica somiglia molto alla parola bue. Altri ritengono fermamente che il bue e le spighe simboleggino il possesso di terre fertili dedite alla pastorizia e all'agricoltura. Le spighe invece hanno una certa somiglianza con quelle della monetazione metapontina, il che dà maggiori certezze sul nome di Matera, che potrebbe derivare dai fondatori della città, i cittadini di Metaponto ed Heraclea, scampati ai Romani. Quindi Met-Hera.

Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Onorificenze

Matera è tra le mwaxecittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione per la quale le è stato insignito il premio della mwaxiMedaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni durante la mwaxmseconda guerra mondiale. Tale onorificenza venne conferita il 1º settembre 1966 e consegnata tre anni dopo dal Ministro della Difesa, il quale decorò della medaglia il gonfalone della città e scoprì una lapide con la seguente iscrizione:

«Matera prima città del Mezzogiorno insorta in armi contro il nazifascismo addita l'epico sacrificio del 21 settembre 1943 alle generazioni presenti e future perché ricordino e sappiano con pari dignità e fermezza difendere la libertà e la dignità della coscienza contro tutte le prevaricazioni e le offese»

Medaglia d'argento al valor militare

«Indignati dai molteplici soprusi perpetrati dal nemico, gruppi di cittadini insorsero contro l'oppressore e combatterono con accanimento, pur con poche armi e munizioni, per più ore, senza smarrimenti e noncuranti delle perdite. Sorretti da ardente amor di Patria, con coraggio ed ardimento, costrinsero l'avversario, con aiuto di elementi militari, ad abbandonare la Città prima dell'arrivo delle truppe alleate. Città di Matera, 21 settembre 1943»


1º settembre 1966

Il 19 agosto 2016 è stata conferita alla città la mwaxcMedaglia d'oro al valor civilecite-ref-quirinale-32-0[32], consegnata dal Presidente della Repubblica durante una cerimonia svoltasi al Quirinale il 17 novembre 2016cite-ref-33[33]:

Medaglia d'oro al valor civile

«Durante gli ultimi giorni di permanenza dei tedeschi in città, la popolazione materana, sempre più esasperata dalle distruzioni, dai saccheggi e dai soprusi compiuti dagli invasori che si preparavano alla ritirata, si rese protagonista di atti di eroismo e di martirio per contrastare la violenza perpetrata dagli occupanti, sia nel centro urbano che nelle campagne, che causò rastrellamenti e numerose vittime innocenti. Splendido esempio di identità comunitaria e alto spirito umanitario, orientati ad affermare i valori di libertà e giustizia. Settembre 1943 - Matera.»


19 agosto 2016

mwayyPremio mwaycGiorgio La Pira dalla mwaygCittà metropolitana di Firenzecite-ref-34[34].

“Per la sua capacità di proiettarsi nella comunità internazionale, per la sua determinazione e apertura al cambiamento. Per la tenacia nel capovolgere stereotipi culturali che le ha valso la designazione a patrimonio culturale UNESCO e a capitale europea della cultura del 2019. In particolare per l'impegno congiunto di cittadini, associazioni e istituzioni a favore di iniziative e progetti inclusivi che ne fanno una delle città simbolo di un sistema culturale integrato”.

- 7 novembre 2018

Monumenti e luoghi d'interesse

I Sassi di Matera

«Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.»


Matera è nota anche come mwazycittà dei Sassi, proprio per la peculiarità e l'unicità del suo centro storico. Scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due, i mwazcSassi di Matera, rioni che costituiscono la parte antica della città, si distendono in due vallette, che guardano ad est, leggermente sottoposte rispetto ai territori circostanti, separate tra loro dallo sperone roccioso della Civita.

Il Sasso mwazkBarisano, girato a mwazonord-mwazsovest sull'orlo della rupe, se si prende come riferimento la mwazwCivita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso mwaz0Caveoso, che guarda invece a mwaz4sud, ubicato in una lama più ampia e corta, assume vagamente la forma di una cavea teatrale. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trovano la mwaz8Cattedrale ed i palazzi nobiliari. Insieme formano l'antico nucleo urbano di Matera, dichiarato dall'UNESCO mwaaapaesaggio culturale.

I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo mwaaineolitico, all'habitat della civiltà rupestre (IX-XI secolo), che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi vicinati, camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla mwaamcivitas di matrice normanno-sveva (XI-XIII secolo), con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali (XV-XVI secolo) e sistemazioni urbane barocche (XVII-XVIII secolo); ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima metà del XX secolo allo sfollamento disposto con legge nazionale negli anni 1950, fino all'attuale recupero iniziato a partire dalla legge del 1986.

Nel 2017 la mwaauZecca di Stato conia una moneta in argento da 10 euro, celebrativa dei Sassi di Matera in tiratura limitatacite-ref-35[35].

Le cisterne e i sistemi di raccolta delle acque

La scelta di questo sito, sebbene abbia garantito un'estrema sicurezza all'abitato, ha comportato ai suoi abitanti enormi difficoltà nell'approvvigionamento delle acque. Di fatto i Sassi si trovano su un enorme banco calcarenitico a circa 150 metri dal livello del torrente, mentre le colline d'argilla che li circondano ad ovest risultano essere troppo lontane per assicurare l'approvvigionamento idrico in caso di assedi.

Perpetuando un uso documentabile sin dalle fasi neolitiche, gli abitanti hanno sfruttato a proprio vantaggio la friabilità della roccia e le pendenze per realizzare un complesso sistema di canalizzazione delle acque, condotte in una diffusa rete di cisterne e "palombari".

Vista in quest'ottica Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. Una breve analisi dei sistemi insediativi costruiti intorno all'acqua, mostra come di fatto le civiltà e le tradizioni costruttive più antiche del mondo, abbiano numerosi punti in comune, sebbene secoli e chilometri le vedano come elementi distinti. Strutture apparentemente semplici e rudimentali si rivelano come dei prodigi di efficienza tecnica. Le umili tecniche arcaiche, dimenticate dagli stessi abitanti, acquistano un fascino ed un valore un tempo inimmaginabilecite-ref-36[36].

Architetture religiose

• mwab4Cattedrale, in stile mwab8romanico pugliese, fu costruita nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi, sull'area dell'antico monastero benedettino di mwacaSant'Eustachio, uno dei due santi protettori della città. All'esterno sono da notare il rosone a sedici raggi ed il campanile alto 52 metri; all'interno, degni di nota un affresco bizantino della Madonna della Bruna, un presepe cinquecentesco dello scultore mwaceAltobello Persio ed un affresco raffigurante il Giudizio finale.

• mwacgChiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 1233, anch'essa in stile romanico. All'interno, a tre navate, vi è una grande volta a vele rifatta nel 1793, anno in cui furono effettuate diverse modifiche per preservare la staticità della chiesa, bei capitelli di tipo pugliese che ornano le colonne con figure antropomorfe, zoomorfe e vegetali, ed un'imponente abside. Accanto alla chiesa vi è l'mwackEx ospedale di San Rocco con la chiesetta del Cristo Flagellato al suo interno.
• mwacsChiesa di San Pietro Caveoso, costruita nel 1218, è uno dei punti più caratteristici della città. Nel XVII secolo l'intera struttura subì numerose modifiche e ci fu l'aggiunta del campanile, tutto in stile barocco. All'interno sono presenti numerose tele settecentesche e affreschi di santi. Le numerose cappelle sono stuccate e presentano affreschi e polittici di legno.

• mwadiChiesa di San Francesco d'Assisi, ricostruita quasi completamente nel 1670 in stile barocco. Rilevanti sono la facciata esterna in stile tardo barocco, mentre al suo interno vi è l'antica cripta dei Santi Pietro e Paolo, che conserva un affresco raffigurante la visita a Matera del mwadmpapa Urbano II nel 1093. Rimarchevoli, inoltre, sono i pannelli di un polittico smembrato di scuola veneta variamente attribuito a mwadqBartolomeo Vivarini o a mwaduLazzaro Bastiani.
• Chiesa di San Francesco da Paola, progettata dal materano Lazzaro Caputo e costruita a partire dal 1774 quando la Confraternita di San Francesco da Paola, nata durante il Seicento nella Chiesa rupestre di Santa Maria de Armeniis nel Sasso Caveoso, intraprese i lavori di costruzione di una nuova chiesa fuori dalla porta maggiore della città. È situata nella centrale via XX Settembre.cite-ref-37[37]

• mwaeeChiesa di Santa Chiara, fu costruita alla fine del XVII secolo insieme agli attigui locali che ospitarono dapprima l'ospedale, poi il convento delle clarisse ed infine i locali del museo archeologico nazionale "Domenico Ridola". La facciata, ricca di decori, presenta un lunettone nella parte superiore ed in basso il portale con ai lati due semicolonne e due nicchie con statue di santi. L'interno è a una navata.
• mwaemChiesa del Purgatorio, costruita nel 1747 in stile tardo barocco, presenta una facciata con decorazioni sul tema della morte e della redenzione delle anime. Notevole il portale in legno diviso in 36 riquadri che riporta in alto i teschi di prelati e regnanti ed in basso quelli di comuni cittadini. All'interno, a croce greca, vi è una cupola ottagonale.
• mwaeuChiesa di San Domenico, fu costruita insieme al convento a partire dal 1230 in stile mwaeyromanico pugliese. Molto bello il rosone con intorno quattro figure a rilievo raffiguranti un telamone, due figurine ai lati, ed in alto l'Arcangelo Michele. Al centro del rosone un cane con la fiaccola in bocca, simbolo dei domenicani. L'interno, a tre navate con altari laterali e con una cupola emisferica a cassettoni, è stato rimodernato nel 1774; fra le opere conservate all'interno c'è la mwaecCrocifissione con san Domenico, realizzata dal mwaegPietrafesa nel 1653.
• mwaeoChiesa di Santa Lucia e Agata alla Fontana, la sua costruzione fu ultimata nel 1797, quando vi furono trasferite la chiesa ed il monastero delle mwaesbenedettine, fino ad allora ospitate nel monastero di Santa Lucia alla Civita nei Sassi. Situata insieme all'attiguo monastero delle benedettine accanto alla fontana ferdinandea nella centrale piazza Vittorio Veneto, è composta da una navata.

• mwafiConvento di Sant'Agostino, mwafmmonumento nazionale italiano, situato nel Sasso Barisano e sorto nel 1593, insieme all'omonima chiesa, sull'antica cripta rupestre di San Giuliano risalente al XII secolo (sinora descritta come cripta di San Guglielmo a causa di un errore storico).
• mwafuSantuario della Madonna di Picciano, situato sulla sommità dell'omonimo colle a mwafy15 km dalla città, è meta di pellegrinaggi. La leggenda narra che la Madonna apparve sui rami di una quercia ad alcuni pastori abruzzesi che percorrevano quei luoghi per la transumanza. A partire dal XIII secolo si insediò una comunità monastica benedettina, e nei secoli successivi Picciano appartenne ai mwafctemplari prima ed ai mwafgcavalieri di Malta poi, che ampliarono la chiesa ed i locali annessi. All'interno della chiesa, sopra l'altare maggiore, vi è l'immagine della Madonna, databile al XV secolo, e nella cappella alle spalle dell'altare la statua della Madonna che viene portata in processione. Oggi il Santuario ed il monastero sono custoditi dai monaci mwafkbenedettini mwafoolivetani.
• mwafwSantuario della Madonna della Palomba, situato sulla Murgia quasi a strapiombo sulla Gravina di Matera, si trova nei pressi di una grotta dove era venerato un affresco con l'immagine bizantina della Vergine col bambino. A partire dal 1580 fu costruito un nuovo edificio di culto. La facciata mostra un rosone ed un campanile a vela, mentre l'interno a una navata conserva l'antico affresco databile intorno al XIII secolo.

• mwagmChiese rupestri, nella città e lungo le Gravine del mwagqParco della Murgia Materana si contano circa 150 chiesette scavate nella roccia. Tra le più importanti chiese rupestri nei Sassi vi sono mwagumwagySanta Lucia alle Malve, complesso rupestre che anticamente ospitava una comunità monastica, il mwagcmwaggConvicinio di Sant'Antonio un comprensorio costituito da 4 cripte rupestri, mwagkmwagoSanta Maria di Idris sulla sommità dell'omonima rupe, mwagsSanta Barbara ricca di affreschi, la mwagwMadonna delle Virtù che insieme alla sovrastante chiesa di mwag0San Nicola dei Greci oggi ospita importanti mostre di scultura, e mwag4San Pietro Barisano con facciata e campanile in muratura e interno quasi completamente scavato nella roccia. All'esterno del perimetro urbano vi sono, tra le altre, la mwag8mwahaCripta del Peccato Originale, recentemente restaurata, esempio di mwahepittura longobarda con uno straordinario ciclo pittorico di affreschi che coprono le pareti di sinistra e di fondo per i quali viene definita mwahila Cappella Sistina del rupestrecite-ref-38[38]cite-ref-39[39], e la chiesa di mwahsSanta Maria della Valle, comunemente detta mwahwLa Vaglia, la più grande chiesa rupestre della città, con facciata in muratura e interni ipogei.

Architetture civili

• mwaikPalazzo Lanfranchi, monumento seicentesco fatto costruire da Frate mwaioFrancesco da Copertino per ordine del Vescovo mwaisVincenzo Lanfranchi tra il 1668 e il 1672, che originariamente ha ospitato il mwaiwSeminario diocesano. Ospita i locali del mwai0Museo nazionale d'arte medievale e moderna della Basilicata e gli uffici della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici della Basilicata.
• mwai8Palazzo dell'Annunziata, palazzo settecentesco sito in Piazza Vittorio Veneto, ha dapprima ospitato il convento delle Domenicane, per poi diventare tribunale nel 1865 e in seguito scuola media. Oggi l'edificio che domina la piazza centrale di Matera è sede della Mediateca e della mwajaBiblioteca provinciale Tommaso Stigliani oltre a ospitare il Cinema Comunale intitolato a mwajeGerardo Guerrieri.
• mwajmPalazzo del Sedile, situato nella centrale Piazza Sedile, è stato costruito nel 1540, ristrutturato nel 1759, è la sede della I° sezione del mwajqConservatorio di Musica intitolato a mwajuEgidio Romualdo Duni, e dell'Auditorium Gervasio. La facciata presenta due torri campanarie ed è ornata da sei statue. Affacciato alla medesima piazza si trova inoltre il Palazzo del Governatore, risalente al XVII secolo, prima sede della Regia Udienza di Basilicata. I suoi sotterranei furono adibiti a carcere della città.
• mwajcPalazzo Bernardini che domina il sasso Caveoso.
• mwajkPalazzo Gattini, situato in piazza Duomo.
• Palazzo mwajsPorcari, dimora della nobile famiglia materana di origini romane, situato Piazzetta Sant'Eligio in Via del Corso, a pochi metri dalla mwajwChiesa di San Francesco D'Assisi
• mwaj4Palazzo Malvinni-Malvezzi, situato in piazza Duomo, è appartenuto alla famiglia dei mwaj8Duchi di Santa Candida. Al suo interno, nel piano nobile sono collocate 14 tele di pregevole fattura ed arredi in mwakastile Luigi XVI.cite-ref-40[40]
• mwakyPalazzo Bronzini, risalente al XVIII secolo, situato all'angolo tra piazza del Sedile e Via Duomo.
• mwakgPalazzo Ridola, in Via Duomo.
• Palazzo di Castro Vetere, l'antico palazzo, nonostante i diversi passaggi di proprietà avvenuti nel corso degli anni (se ne contano all'incirca 25) conserva ancora tutta la sua antica struttura di vico campanile dove è situato assieme alla vecchia chiesa di San Nicola in Castiglione. Importante è notare lo stemma vicino alle scale probabilmente appartenente alla famiglia Palmieri che ha tenuto il vescovado di Matera dal 1483 al 1530cite-ref-41[41].
• mwalaPalazzo Venusio, palazzo nobiliare di Matera, edificato in via S. Potito nel XVI secolo.
• Ipogei di piazza Vittorio Veneto, situati sotto la piazza principale della città e tornati alla luce da pochi anni, contengono oltre a numerosi ambienti ipogei anche un'antica cisterna, detta il mwaliPalombaro lungo, e una torre facente parte delle mura che anticamente dovevano essere a ridosso del Castello Tramontano.
• Fontana ferdinandea, restaurata dal re mwalqFerdinando II di Borbone nel 1832, era originariamente posta ai piedi della collina del castello e raccoglieva le acque provenienti da quella collina. Dopo la seconda guerra mondiale, esaurita la sua funzione di approvvigionamento, fu trasferita all'interno della villa comunale. Nel mese di aprile 2009, dopo lavori di restauro, è stata riposta nel suo luogo originario in piazza Vittorio Veneto.
• Villa Longo, dimora del XIX secolo della nobile famiglia materana di antiche origini napoletane.

Architetture militari

• mwal0Castello Tramontano, in stile aragonese, con un maschio centrale e due torri laterali rotonde, rimase incompiuto per l'uccisione del conte mwal4Giovan Carlo Tramontano da parte della popolazione nel 1514.
• Torre Metellana, ubicata nel Sasso Barisano, facente parte della cinta muraria a difesa della "Civita".

Siti archeologici

• Un'area archeologica è quella situata sul colle di mwammTimmari, dove sono stati ritrovati numerosi reperti sia di epoca mwamqpreistorica sia di tipo mwamuapulo risalenti al IV secolo a.C. (tra cui una tomba ricchissima di arredi funerari), molti dei quali sono custoditi nel museo archeologico "Domenico Ridola".
• mwamcVillaggio neolitico di Trasano; il sito ha dato alla luce resti di insediamenti umani continui dal Neolitico antico fino all'mwamgEtà del bronzo, ed è oggetto di studi soprattutto in riferimento al suo sistema di difesa muraria, tra i più antichi ritrovati in mwamkEuropa.cite-ref-42[42]
• Diversi resti di villaggi trincerati del Neolitico e necropoli dell'Età del bronzo sono presenti su tutto il territorio della mwam8Murgia materanacite-ref-43[43].
• L'area di Jesce al confine nord est del territorio materano con quella fu Blera (Altamura) e con sub Lupatia (Santeramo in colle) è attravesata per alcuni chilometri dalla mwanuvia Appia antica, noto è il solo tracciato.cite-ref-44[44]cite-ref-45[45]

Aree naturali

• mwaokParco della Murgia Materana, parco regionale istituito nel 1990, comprende il territorio della Gravina di Matera, le chiese rupestri disseminate lungo i pendii delle gravine e l'altopiano della Murgia materana. Importanti le numerose masserie, molte delle quali fortificate. Simbolo del parco è il falco mwaoogrillaio, piccolo rapace presente nel territorio di Matera con numerosissimi esemplari. Un sentiero collega i due versanti della Gravina di Matera, dai Sassi all'altopiano di Murgia Timone, cuore del parco; il sentiero arriva sul fondo della Gravina e la attraversa con un ponte tibetanocite-ref-46[46].
• mwapaRiserva regionale San Giuliano, area protetta istituita nel 2000, comprende il lago di San Giuliano, invaso artificiale creato dallo sbarramento del fiume Bradano, ed i tratti fluviali a monte ed a valle del fiume. Molto rilevante è la presenza dell'mwapeavifauna.
• Colle di mwapmTimmari, polmone verde situato a circa mwapq15 km dalla città, domina la valle del Bradano ed il lago di San Giuliano. È un'amena località residenziale, e sulla cima del colle si trova il piccolo mwapuSantuario di San Salvatore, risalente al 1310, ed un'importante area archeologica.

Parchi urbani

• Parco del Castello - via Castello
• Parco Giovanni Paolo II - via Lucana angolo via Gramsci
• Villa dell'Unità d'Italia - via XX Settembre angolo via Tommaso Stigliani
• Parco Centrale Macamarda - via Saragat
• Parco Giovanni Falcone - via IV Novembre
• Parco bosco Serra Venerdì - rione Serra Venerdì
• Parco dei Quattro Evangelisti - zona PAIP
• Parco del rione Lanera

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-47[47]

La città di Matera fin dagli inizi del Novecento ha sempre visto una crescita della popolazione leggera ma costante, eccezion fatta per un aumento sensibile avvenuto nel secondo dopoguerra, dovuto in parte ad un saldo naturale sempre positivo ed in parte allo spopolamento dei piccoli centri limitrofi.

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 gli stranieri residenti nel comune erano 3627. ovvero il 6,09% della popolazionecite-ref-48[48]. Matera è il comune della Basilicata con più residenti stranieri. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:cite-ref-49[49]

• mwarqCina 664
• mwaryRomania 488
• mwargNigeria 303
• mwaroGeorgia 295
• mwarwBangladesh 289
• mwar4Albania 159
• mwasaUcraina 149
• mwasiMarocco 122
• mwasqPakistan 93
• mwasyGambia 86

Lingue e dialetti

Il mwaskdialetto materano (mwasou matarràsë) rientra nel gruppo dei dialetti meridionali medicite-ref-50[50]; presenta forti affinità con il gruppo dei dialetti pugliesi, specie rispetto al mwas8barese ed in misura minore al tarantino. Conserva tuttavia delle peculiarità, come la quasi totale assenza di suoni vocalici in alcuni vocaboli ed effetti di inversione vocalica rispetto all'italiano.

Esclamazioni tipichecite-ref-51[51]:

• «mwatcMo mèrië!» - letteralmente «Ora muoio!», esclamazione di fatica o dolore, richiesta di aiuto.
• «mwatkEgghia!» - abbreviativo di mwatomannegghia, nella forma abbreviata è un'esclamazione di stupore. Da ricordare che "mannegghia" altro non è che la forma dialettizzata dell'espressione "mannaggia" a sua volta derivante da "mal n'aggia", cioè di "mal ne aggia" proveniente da "mal ne abbia".
• «mwatwGistëjzzë!» - letteralmente «Giustizia!», accidenti! Abbreviativo di «Gistjëzzë të vò bbënìë!», imprecazione che significa «Che ti venga un accidente!».
• «mwat4Mogghià'Ddëjë!» - letteralmente «Non voglia Dio!», non sia mai!

Religione

Matera è sede vescovile sin dal X secolocite-ref-52[52]. Per anni sotto l'influsso bizantino, fu elevata ad arcidiocesi nel 1203 quando fu unita con mwauybolla pontificia all'arcidiocesi di Acerenza. L'arcidiocesi conta 52 parrocchie in 13 comuni. La città nel tempo è stata visitata da tre pontefici: mwaucPapa Urbano II, San mwaugGiovanni Paolo II, che nel 1991 la definì mwaukcittà della mwauoVisitazione e del mwausMagnificatcite-ref-53[53], e nel settembre 2022 da mwavaPapa Francescocite-ref-54[54]cite-ref-55[55]. Un suo mwavkarcivescovo metropolita invece divenne Papa; mwavoUrbano VI. Papa Urbano VI, sulla scorta della festa in onore di Maria SS. della Bruna celebrata a Matera già da tempo, istituì la festa della Visitazione per il 2 luglio, oggi ancora celebrata oltre che a Matera anche a mwavsSiena ed a mwavwEnna in quella data anche se la festa ufficiale è stata spostata il 31 maggio. Protettori della città sono la mwav0Madonna della Bruna e mwav4Sant'Eustachio, del quale la leggenda narra che durante un assedio subito dalla città ad opera dei Saraceni intorno all'anno 1000, salvò Matera dall'invasione facendo apparire ai nemici centinaia di cavalieri guidati dal Santo stesso e mettendoli in fuga. Il 21 novembre 1954 è stata proclamata, con delibera comunale, mwav8Civitas Mariae.

Nell'agro materano tra i vari, sono ancora attivi due santuari; il mwaweSantuario di Santa Maria di Picciano e il mwawiSantuario di Santa Maria della Palomba.

Lo storico G. Gattini narra di un'incisione che era presente sulla facciata gotica della mwawqchiesa di San Francesco d'Assisi in Matera, prima del suo rifacimento tardo barocco, la quale indicava che la stessa fosse stata voluta dal Santo in persona (mancano fonti autorevoli; visto che lo storico era vissuto nel XIX secolo). Racconta che nella città fosse giunto San Francesco, nel suo viaggio verso oriente si sarebbe fermato a Matera, dove fuori le mura cittadine avrebbe chiesto un sito su cui erigere una sua chiesa, cosa che gli fu negata per altro sito, che il santo rifiutò. Giunto in un paese del circondario ebbe modo di compiere un miracolo (il miracolo di mwawuPomarico) che suscitò cotanto scalpore da convincere il clero materano ad istituire, nel luogo da lui chiesto, la chiesa che è tutt'oggi presente.

Presenti anche a Matera gli mwawcEvangelici con diverse chiese sia mwawgpentecostalicite-ref-56[56] che mwaw0battistecite-ref-57[57] e una testimonianza che va avanti da più di un secolo.cite-ref-58[58]

Altre minoranze religiose sono costituite in particolar modo dagli mwaxcortodossi e dai mwaxgmusulmani.

Tradizioni e folclore

La festa patronale della mwax8Madonna della Bruna si celebra il 2 luglio di ogni anno sin dal lontano 1389, quando mwayapapa Urbano VI, già arcivescovo di Matera, istituì la festa della mwayeVisitazione, e va ricordata per la tradizione della distruzione di un carro trionfale di cartapesta che ogni anno viene ricostruito.

La tradizione del mwaympresepe vivente nei Sassi di Materacite-ref-presepe-59-0[59], iniziata negli anni 1970 grazie al mwaygGruppo Teatro Matera e successivamente interrotta per molti anni, è ripresa nel dicembre 2010 con l'evento promosso dall'Unione Nazionale delle mwaykPro loco d'Italia e dalla Regione Basilicata. Con la partecipazione di diverse centinaia di figuranti su un percorso di mwayo1,5 kmcite-ref-presepe-59-1[59], è considerato il più grande presepe vivente al mondocite-ref-60[60]cite-ref-61[61]. Sempre nei Sassi ha luogo una mwazcVia Cruciscite-ref-62[62].

Per i festeggiamenti carnascialeschi sono di tradizione le mwaz0matinatecite-ref-63[63], canti popolari di questua in cui si portava musica e allegria in casa di parenti e conoscenti.

Danze tipiche locali sono la mwa0mpizzica e la mwa0qtarantella, rappresentate da diversi gruppi folcloristici locali.

Istituzioni, enti e associazioni

Presente in città sin dal 1865, l'mwa0sospedale Madonna delle Grazie è stato trasferito nel 2001 in una nuova struttura comprendente 430 posti letto.

Cultura

Matera, con i suoi luoghi di interesse, le sue tradizioni popolari e diverse manifestazioni che si svolgono nel corso dell'anno, dispone di un'offerta culturale piuttosto ampia e variegata. La città aderisce inoltre all'Associazione città d'arte e culturacite-ref-64[64] ed è stata la prima città al mondo ad essere riconosciuta paesaggio culturale.

Capitale europea della cultura 2019

Candidata nel 2008, Matera è stata designata il 17 ottobre 2014 capitale europea della cultura per il 2019cite-ref-65[65], insieme alla città bulgara di mwa1kPlovdiv. È la quarta città italiana (dopo mwa1oBologna, mwa1sFirenze e mwa1wGenova), la prima del mwa10Mezzogiorno, a ricevere questo riconoscimento, ottenuto dopo essere entrata in una lista ristretta che comprendeva le candidature di altre cinque città italiane: mwa14Cagliari, mwa18Lecce, mwa2aPerugia, mwa2eRavenna e mwa2iSiena. Il verdetto è stato comunicato da Steve Green, presidente della Giuria internazionale di selezione composta da 13 membri (sei italiani e sette stranieri), al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo (mwa2mMibact) mwa2qDario Franceschinicite-ref-66[66]; lo slogan scelto da Matera per la sua candidatura è stato "Open Future".

Istruzione

Riguardo all'ambito scolastico, Matera è sede di numerosi istituti di istruzione secondaria, molti dei quali frequentati anche da alunni provenienti da comuni limitrofi. Il principale e storico istituto è l'mwa2sIstituto d'Istruzione Superiore E. Duni - C. Levi, inaugurato nel 1864 e chiamato poi Regio Liceo ginnasio Emanuele Duni di Matera dal 1882. Negli anni 1882-83 vi insegnò latino e greco mwa20Giovanni Pascolicite-ref-67[67].

In città ha sede l'Istituto del Design (IdD), istituzione mwa3mAFAM autorizzata dal mwa3qMinistero dell'università e della ricerca al rilascio del mwa3udiploma accademico di I livello in Designcite-ref-68[68].

Università degli Studi della Basilicata

Nella città si trova una delle due sedi dell'mwa3wUniversità degli Studi della Basilicata con il mwa30Dipartimento delle Culture Europee e del Mediterraneo (DICEM) e la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici.

Nel 2021, attraverso un accordo istituzionale tra il DICEM ed il comune di Matera, è stato realizzato un archivio multimediale dei beni culturali della cittàcite-ref-69[69].

Istituto Centrale per il Restauro - Scuola di Alta Formazione e Studio

A Matera ha sede la Scuola di Alta Formazione e Studio dell'mwa4uIstituto centrale per il restauro (ICR) presso il convento di Santa Lucia Nova, dedicata a Michele D'Elia direttore dell'ICR dal 1987 al 1991; operativa dall'anno accademico 2015/2016 ed inaugurata dal Ministro per i beni e le attività culturali ed il turismo mwa4yDario Franceschini nel 2017cite-ref-70[70]cite-ref-71[71].

Ricerca

A Matera opera sin dal 1983, per volontà congiunta del mwa5eCNR, della Regione Basilicata e della mwa5iNASA il mwa5mmwa5qCentro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo dell'mwa5uASI, che si occupa di osservazione della mwa5yTerra per mezzo di tecnologie spaziali avanzate. Oggi è una struttura di oltre mwa5c5000 m² dove lavorano 100 persone con un bilancio di circa 10 milioni di euro l'anno, ed è una delle principali strutture di ricerca e trasferimento tecnologico nel Mezzogiorno. Dedicato principalmente alla geodesia spaziale e al telerilevamento, il CGS (Centro di geodesia spaziale) sta ultimamente rivolgendosi anche ad altri campi, primi fra tutti la robotica spaziale e le missioni interplanetarie; tutte le attività sono svolte in un contesto di collaborazione internazionale. mwa5gTelespazio è, fin dal 1983, responsabile della gestione operativa. Recentemente è stato raggiunto un accordo tra l'Agenzia Spaziale Italiana e la Regione Basilicata per il potenziamento delle attività del centro, con la costituzione di una mwa5kcittadella dello spazio.cite-ref-72[72]cite-ref-73[73]

Matera è testimone della caduta di un meteorite avvenuta il 14 febbraio del 2023 alla periferia nord della città. The Meteoritical society insieme ad INAF, Prisma INFN furono tra i deputati allo studio dei frammenti, definendola mwa6mMeteorite Matera ricordata anche come "Bolide di S. Valentino". I frammenti sono custoditi presso il Museo civico di scienze planetarie "Parsec" di Prato ed in attesa di essere musealizzati in parte a Matera, città alla quale l'IAU (International Astronomical Union) ha dedicato il nome di un asteroide (9278) Matera=1981 EM1cite-ref-74[74]

Musei

• mwa6sMuseo archeologico nazionale Domenico Ridola: contiene materiale proveniente prevalentemente dal territorio materano e riveste particolare interesse per lo studio della preistoria nell'Italia meridionale e per la conoscenza delle culture e delle popolazioni indigene (Enotri e Lucani) venute in contatto con le colonie greche della costa ionica. Vi si trova la sezione preistorica, la più tipica del museo, e poi le sale della valle del Bradano, della valle del Basento, di Matera e dintorni, e infine la sala Ridola, in cui vi sono documenti testimonianti l'attività di mwa6wDomenico Ridola, medico e archeologo materano e fondatore del museo.

• mwa7mMuseo nazionale d'arte medievale e moderna: è ospitato nei locali del seicentesco mwa7qPalazzo Lanfranchi. È suddiviso in quattro sezioni: Arte Sacra, Collezionismo, Arte Contemporanea e Sezione etnoantropologica, e vi sono esposti dipinti di diversi artisti come mwa7uLuca Giordano, mwa7yCarlo Levi, ed opere di mwa7cAbraham Brueghel, mwa7gGiovan Battista Ruoppolo e mwa7kMattia Preti appartenenti alla collezione di Camillo D'Errico.
• mwa7sMUSMA Museo della scultura contemporanea di Matera: posto all'interno di Palazzo Pomarici, un vasto edificio risalente al XVII secolo situato nei Sassi, raccoglie una collezione di opere che raccontano la storia della scultura dalla fine del XIX secolo ad oggi.
• mwa70Museo-laboratorio della civiltà contadina: raccolta di oggetti ed attrezzi degli antichi mestieri dei Sassi.
• mwa78Museo diocesano - MATA: inaugurato nel 2011, ha sede negli ambienti dell'ex Seminario, e si sviluppa in tre sale in cui sono esposte opere datate tra l'XI e il XIX secolo, tra cui una croce pettorale bizantina risalente alla metà dell'XI secolo, il mwa8areliquiario a braccio di mwa8esant'Eustachio e il reliquiario di mwa8isan Giovanni da Matera, risalenti entrambi al XV secolocite-ref-75[75]cite-ref-76[76].
• Museo storico "Generale Ignazio Pisciotta": il museo narra della mwa8wGrande Guerra, della mwa80seconda guerra mondiale e dei vari periodi bellici coloniali italiani; sulla scorta del coinvolgimento di Matera e dei materani, inoltre narra del mwa84Risorgimento e della mwa88Resistenza nella città di Materacite-ref-77[77].
• Museo della raccolta delle acque: ha sede nelle chiese sconsacrate di mwa9uSan Giovanni da Matera e del Purgatorio Vecchio con il sottostante Palombaro, riserva di acqua pubblica del Sasso Caveosocite-ref-78[78].
• Casagrotta di Vico Solitario: antica abitazione scavata nella roccia tipicamente arredata situata nel Sasso Caveosocite-ref-79[79].
• La Casa di Ortega: situata in un fortilizio longobardo nel Sasso Barisano, ospita venti bassorilievi policromi realizzati dal pittore spagnolo mwa-aJosé Ortega negli anni settanta durante il suo soggiorno nella città dei Sassi, oltre a ceramiche e produzioni artigianali localicite-ref-80[80].
• Parco scultura la Palomba: situato in una cava di tufo a cielo aperto dismessa, in località La Palomba all’interno del mwa-yParco archeologico storico naturale delle chiese rupestri del Materano, è stato creato dallo scultore mwa-cAntonio Paradisocite-ref-81[81].
• Parco della Storia dell'Uomocite-ref-82[82]: nasce per raccontare gli ottomila anni della presenza umana sul suo territorio, dalla Preistoria alla Città dello Spazio, passando per la civiltà rupestre e la civiltà contadina.
• Museo di Paleontologia e geologia del territorio “Racconti in Pietra”cite-ref-83[83]: propone un viaggio nel tempo a misura di bambino, raccontando una fetta di storia, quella più antica, del territorio murgiano e materano.
• Museo diffuso contemporaneo MUDICcite-ref-84[84]: luogo dedicato a far avvicinare le persone all'arte, attraverso l’organizzazione e la promozione di progetti culturali.
• Museo Storia del Comunismo italiano e internazionale e della Resistenza antifascista di Materacite-ref-85[85]: raccoglie materiali di tipo diverso relativi alla storia del comunismo e dell'antifascismo.
• Museo d’Arte d’oggi, del vivere e del non viverecite-ref-86[86]: ospita un'esposizione in permanenza delle opere di scultura, pittura e grafica dell’artista Nunzio Perrucci.
• Museo TAM - Tower Art Museumcite-ref-87[87]: museo d'arte contemporanea ospitato negli spazi di Torre del Capone, una torre medievale nel cuore dei Sassi di Matera.
• Museo immersivo della Brunacite-ref-88[88]: percorso multimediale nella festa patronale attraverso leggende, immagini, suoni, racconti.
• Casa Nohacite-ref-89[89]: bene del mwbbqFAI, si propone come luogo da cui iniziare la visita alla città di Matera, ripercorrendone la storia grazie a un innovativo progetto di comunicazione.
• Museo dello scavocite-ref-90[90]: micro attrattore dedicato all'evoluzione dell'uomo e alla conoscenza della storia materana attraverso lo scavo dei luoghi.
• Museo virtuale della memoria collettivacite-ref-91[91]: Associazione Culturale nata per raccogliere e diffondere la tradizione, la memoria e la storia della città di Matera, attraverso un archivio fotografico.
• Cantina affrescata del Solecite-ref-92[92]: cantina storica e museo della civiltà contadina e cultura popolare.
• Museo dell'oliocite-ref-93[93]: racconta la storia dell'olio d'oliva.
• Museo della fotografia

Media

Alla fine degli anni 1970 nasce l'emittente radio-televisiva mwbcwTRM, che ha dato vita negli anni a diversi appuntamenti di costume che hanno rivitalizzato la città. A cavallo tra gli anni 1980 e anni 1990 va ricordata anche l'emittente Tele Basilicata Matera, abbreviato TBM, successivamente trasferitasi nella città di mwbc4Taranto.

Sul versante dell'emittenza radiofonica è presente a Matera Radio Radiosa che trasmette in città sulla frequenza di 98.500mwbde MHz e che, oltre a mandare in onda musica si interessa di notiziari locali e nazionali.

Cinema

Per il suo suggestivo carattere paesaggistico, Matera è spesso scelta come ambientazione di produzioni cinematografiche e televisive. La prima pellicola girata a Matera fu mwbd0Nel mezzogiorno qualcosa è cambiato (1949) di mwbd4Carlo Lizzani, un documentario sulla mwbd8questione meridionale,cite-ref-94[94] seguita da film come mwbeqmwbeuLa lupa di mwbeyAlberto Lattuada (1953), mwbecmwbegGli anni ruggenti di mwbekLuigi Zampa (1962), mwbeomwbesIl demonio di mwbewBrunello Rondi (1963) e mwbe0mwbe4L'albero di Guernica di mwbe8Fernando Arrabal (1975).

Con il tempo Matera diventa perlopiù nota come ambientazione di film biblici data la verosomiglianza con l'antica mwbfeGerusalemme, tra cui mwbfimwbfmIl Vangelo secondo Matteo di mwbfqPier Paolo Pasolini (1964), mwbfumwbfyLa Passione di Cristo di mwbfcMel Gibson (2004), mwbfgmwbfkMary di mwbfoAbel Ferrara (2005), mwbfsmwbfwNativity di mwbf0Catherine Hardwicke (2006) e mwbf4mwbf8Maria Maddalena di mwbgaGarth Davis (2018).

Matera è altresì ambientazione di genere mwbgiavventura/mwbgmazione come mwbgqmwbguWonder Woman di mwbgyPatty Jenkins (2017) e mwbgcmwbggNo Time to Die di mwbgkCary Fukunaga (2021). In anni recenti, la città ha suscitato interesse da parte di produzioni targate mwbgoBollywood come mwbgsmwbgwWar di mwbg0Siddharth Anand (2019) e mwbg4Salaar di Prashanth Neel (2023).cite-ref-95[95]

Serie televisive come mwbhymwbhcSorelle di mwbhgCinzia TH Torrini (2017) e mwbhkmwbhoImma Tataranni - Sostituto procuratore di mwbhsFrancesco Amato (2019) sono state ambientate e girate a Matera, così come il film mwbhwmwbh0La luce nella masseria di mwbh4Riccardo Donna e mwbh8Tiziana Aristarco (2024), trasmesso su mwbiaRai 1 per celebrare i 70 anni dall'inizio delle trasmissioni televisive.

Matera appare anche nei videoclip dei brani mwbiimwbimSun Goes Down, di mwbiqRobin Schulz (2014)cite-ref-96[96] mwbikmwbioSpit Out the Bone, dei mwbisMetallica (2016)cite-ref-97[97] e mwbjamwbjeLa felicità, di mwbjiFabrizio Moro (2017).cite-ref-98[98]

Le puntate 3, 4 e 5 dell'anime mwbjgmwbjkD.Gray-man, dal titolo mwbjoIl fantasma di Materacite-ref-99[99], mwbj8Aria del vecchio della terra e della notte del cielo e mwbkaFammi sentire una ninna-nanna sono ambientate nella Matera dell'Ottocento.

Teatro

Si trova a Matera il mwbkmTeatro Duni. Nel comune operano diverse compagnie teatrali e scuole di teatro, tra le più rilevanti l'associazione mwbkqTeatro dei Sassi.cite-ref-100[100]

Musica

• mwbkwConservatorio Egidio Romualdo Duni (Istituzione di alta cultura)cite-ref-101[101].
• mwbliPolifonica materana "Pierluigi da Palestrina": sorta nel 1944 e tuttora in attività. Organizza annualmente la rassegna polifonica mwblmPetra Matrix ambientata nelle chiese storiche e rupestri del centro storico e dei Sassicite-ref-102[102].
• Gruppo rock mwblkLe Mani, originario di Matera, sciolto nel 2013.
• L.A.M.S.cite-ref-103[103] - Laboratorio Arte Musica e Spettacolo, Onlus, svolge la sua attività dal 1989 in tre ambiti: Attività concertistica con l'Orchestra da Camera di Matera corsi musicali ordinari, pre-accademici e di perfezionamento; Promozione dei giovani talenti con l'organizzazione del Concorso Lams e il Concorso Internazionale di Composizione Musicale.
• Onyx Jazz Club Materacite-ref-104[104] - Associazione culturale nata nel 1985 a Matera, organizza il Gezziamoci Festival.

Eventi

• mwbmcGrandi Mostre nei Sassicite-ref-105[105]cite-ref-106[106], mostre antologiche di scultura contemporanea realizzate ogni anno nei mesi estivi all'interno del complesso rupestre di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù nel Sasso Barisano, organizzate dal 1978 e poi stabilmente dal 1987 dal Circolo Culturale mwbnaLa Scaletta.
• mwbniFestival Dunicite-ref-107[107]cite-ref-108[108], festival di musica barocca, dedicata al compositore materano mwbnsEgidio Romualdo Duni, che si tiene nei mesi di settembre, ottobre e novembre;
• mwbn0Women's Fiction Festivalcite-ref-109[109]cite-ref-110[110], evento dedicato alla narrativa femminile che si svolge nel mese di settembre;
• mwbocGezziamoci Festivalcite-ref-111[111]cite-ref-112[112], rassegna di musica mwbpaJazz, organizzata dall'Onyx Jazz Club Matera, che si svolge tutto l'anno;
• mwbpiMateradiocite-ref-113[113], la festa di mwbpcRai Radio 3;
• mwbpkMatera Film Festival - MFFcite-ref-114[114], mwbp4Matera International Film Festival - MATIFFcite-ref-115[115] e mwbqmMatera Sport Film Festivalcite-ref-116[116], festival cinematografici fondati rispettivamente nel 2019, 2020 e nel 2011.

Cucina

La cucina materana è strettamente collegata alla tradizione agricola e pastorale del suo territorio. Le ricette tipiche della cucina locale comprendono:cite-ref-117[117]

• mwbrgmwbrkCrapiata - zuppa contadina che consiste in un misto di legumi e cereali con vari ingredienti come piselli, fave, ceci, grano, farro, lenticchie, fagioli, cicerchie, patate novelle, pomodorini, sedano, cipolla e carota.
• mwbrsmwbrwOrecchiette alla Materana - cotte al forno con pomodoro, tritato di agnello, mozzarella e pecorino.
• mwbr4mwbr8Fave bianche e cicorie - piatto tipico contadino con crema di fave e cicorie.
• mwbsemwbsiPasta con i peperoni cruschi - generalmente mwbsmstrascinati con mwbsqpeperoni cruschi, mollica di pane fritta e/o cime di rapa.
• mwbsyCialledda - ricetta a base di pane raffermo. Può essere "calda" (con uovo, cime di rapa, aglio, cipolla, olive) o "fredda" (con cipolla, pomodoro, olive).
• mwbsgStrazzate - dolcetti friabili con uova e mandorle come ingredienti base. Le varianti prevedono l'aggiunta di cannella, cioccolato o caffè.
• mwbsoPanaredda - tipico dolce pasquale con farina, uovo, burro e ammoniaca per dolci.
• mwbswmwbs0Cartellate - dolci tipici natalizi fritti con miele.
• mwbs8mwbtaPettole - piccole porzioni di impasto lievitato cotte in olio bollente, legati alle festività natalizie.
• mwbtiPignata - carne di pecora che insieme a patate, cipolle, pomodori e soppressata viene cucinata per diverse ore in un recipiente di terracotta detto mwbtmmwbtqpignata che dà il nome al piatto stesso.cite-ref-0-118-0[118]
• mwbtomwbtsGnimmeredd - involtini di frattaglie miste di agnello o capretto da latte strette all’interno del loro stesso budello, insieme a foglie di prezzemolo, sale e spezie.cite-ref-0-118-1[118]

Urbanistica

La città, che fino ai primi anni 1950 era equamente divisa tra i Sassi ed il mwbu8piano, cioè la dorsale corrispondente all'attuale centro cittadino che corre lungo tutto il ciglio dei Sassi, a partire dal 1952, anno in cui fu approvata la legge di sfollamento dei Sassi, cominciò ad espandersi nei nuovi quartieri.

Anni cinquanta

I primi quartieri della nuova città avevano come principali caratteristiche ampi spazi verdi comuni ed edifici di pochi piani, per cercare di riprodurre il più possibile i modelli di vita sociale dei Sassi; in quegli anni, grazie anche all'intervento di mwbviAdriano Olivetti - allora Presidente dell'Istituto di Urbanistica e Vicepresidente dell'UNRRA Casas (ente preposto all'assistenza economica e civile delle popolazioni delle Nazioni Unite danneggiate dalla guerra) - i più grandi nomi dell'architettura italiana si concentrarono sulla città di Matera, trasformandola in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

Nacquero il borgo rurale di mwbvqLa Martella, opera di grande rilevanza architettonica della corrente mwbvuNeorealista del mwbvyRazionalismo italiano, inaugurato il 17 maggio 1953 da Alcide De Gasperi, progettato dall'architetto mwbvcLudovico Quaroni; Serra Venerdì, primo complesso urbano inaugurato nel 1956, sorto dopo la legge speciale e progettato dall'architetto mwbvgLuigi Piccinato, autore tra l'altro del primo Piano Regolatore della città; il rione Lanera (1957), in posizione elevata su una delle colline più alte della città, progettato dall'ing. Marcello Fabbri e dall'architetto Coppa; il rione Spine Bianche (1957), interamente in cotto, con la parrocchia ed i servizi al centro del quartiere, progettato dall'architetto mwbvkCarlo Aymonino; più in là il rione Villalongo, sorto per iniziativa dell'mwbvoINA-Casa, il rione Agna, nato inizialmente come borgo rurale poi congiuntosi al resto della città, con case ad un piano circondate da terreni coltivabili, progettato dal mwbvsGenio civile, il rione Platani, San Giacomo, Serra Rifusa, Rione Pini e quelli più recenti.

Anni novanta

Alla precedente linea evolutiva regolare dell'urbanistica della città, a partire dagli anni 1990 è seguita invece una dinamica più disordinata dando vita a nuove zone edificate caratterizzate da edifici più sviluppati in altezza. A questa situazione si è aggiunta una riduzione degli spazi verdi e della dimensione delle carreggiate stradali. Così, mentre la città continuava ad espandersi ai due estremi opposti con le nuove zone di Matera 2000, Aquarium ed Agna Le Piane, nascevano anche i due principali esempi di tale urbanizzazione proiettata verso l'alto, il Centro direzionale, alle spalle del palazzo comunale, e la Zona 33 di Via La Martella. Al centro di quest'ultima vi è il cosiddetto grattacielo di Via La Martella, un palazzo di 14 piani (più due parzialmente sotterranei).

Economia

Agricoltura e prodotti tipici

Da sempre centro agricolo, Matera è famosa per la coltivazione dei mwbwucereali, in particolare il mwbwygrano duro, e la produzione della pasta, del pane (il mwbwcpane di Matera mwbwgIGP), dell'olio e del vino (i vini mwbwkMatera DOC). La città fa parte dell'mwbwoAssociazione nazionale città del panecite-ref-119[119], a testimonianza dell'antichissima tradizione nella lavorazione del pane, uno degli alimenti principali del territorio materano, e dal 2012 fa parte anche dell'mwbw8Associazione nazionale città dell'olio.

Industria

Al tradizionale settore primario, si è affiancato negli ultimi decenni anche quello industriale, che ha visto Matera costituire insieme alle città pugliesi di mwbxcAltamura e mwbxgSanteramo in Colle un polo industriale nel quale si è sviluppata sia l'industria ferroviaria con la mwbxkFerrosud che il cosiddetto mwbxopolo del salotto. Questa definizione si deve a una forte crescita industriale avvenuta durante gli anni 1980 – anni 1990 che ha permesso lo sviluppo di molte aziende di produzione di arredi da soggiorno, prevalentemente divani. Tra le più famose aziende del settore spiccano i nomi di mwbxsNatuzzi (Divani & Divani), Nicoletti e mwbxwCalia. La tendenza positiva della produzione degli ultimi anni novanta, è rallentata considerevolmente con la crescita dei mercati asiatici, oggi principali concorrenti e luoghi in cui gli stessi imprenditori materani del salotto stanno spostando le loro attività attraverso un'operazione di delocalizzazione. La parabola negativa dell'economia materana è aumentata con la chiusura definitiva del pastificio Barilla nel 2006. Questo processo è stato accelerato soprattutto dalla mancanza di arterie autostradali e dall'assenza della ferrovia di stato, ostacolando così le attività produttive e di distribuzione non solo della Barilla, ma delle altre piccole medie imprese del materano e del circondario.

Artigianato

Grande importanza nella tradizione materana ha la produzione di oggetti di artigianato tipico, con particolare diffusione della lavorazione della mwbx8cartapesta (che ha il suo massimo emblema nella costruzione del carro trionfale della mwbyaMadonna della Bruna ad opera di artigiani locali), della mwbyeterracotta (con il tipico fischietto a forma di gallo detto mwbyicucù, simbolo di prosperità), della calcarenite e del mwbymferro battutocite-ref-aci-120-0[120].

Turismo

Il settore turistico è in forte sviluppo, grazie alle numerose attrattive e peculiarità della città, all'inserimento dei Sassi di Matera nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO e alla nomina a mwby4capitale europea della cultura nel 2019. Negli ultimi anni si è quindi registrato un notevole aumento nelle presenze di turisti sia italiani che straniericite-ref-121[121]cite-ref-122[122].

Infrastrutture e trasporti

Strade

La città di Matera è interessata dalla mwbzoSS99 che la collega ad mwbzsAltamura,cite-ref-123[123] e che consente di mwbaaraggiungere Baricite-ref-124[124], attraverso il mwbauraccordo con la mwbaySS96.cite-ref-125[125] Il comune è attraversato dalla mwbasSS7, che proviene dalla mwbawSS407 Basentana e da mwba0Miglionico dal lato sud, funge per circa mwba46 km da tangenziale con sei uscite per la città e prosegue in direzione est verso mwba8Laterza-mwbbaTaranto.

La mwbbiSS655 Bradanica collega Matera a mwbbmFoggia e quindi all'mwbbqautostrada A14 e alla mwbbuA16 dal casello di mwbbyCandela. Infine la mwbbcstrada provinciale 175 collega la città a mwbbgMetaponto e alla mwbbkStatale Jonica 106, via mwbboSS380 (Matera-mwbbsMontescaglioso).cite-ref-126[126]

Ferrovie

Il comune è interessato dalla mwbciferrovia Bari-Matera-Montalbano Jonico, gestita dalle mwbcmFerrovie Appulo Lucane, una mwbcqlinea ferroviaria a mwbcuscartamento ridotto, di cui dal 1972 è stata dismessa la parte di percorso meridionale tra la mwbcyStazione di Matera Centrale e mwbccMontalbano; è rimasta in esercizio la sezione tra mwbcgBari e la mwbckStazione di Matera Sud.

Matera è uno degli unici tre capoluoghi di provincia italiani, unitamente a mwbcsNuoro e mwbcwAndria, a non essere mai stati serviti dalla mwbc0rete ferroviaria statale; la stazione RFI più vicina si trova a circa mwbc428 km dalla città, e dal 2019 porta il nome di mwbc8Ferrandina-Scalo Matera. È in costruzione la mwbdaferrovia Ferrandina-Matera, che effettuerà capolinea presso la nuova mwbdestazione di Matera La Martellacite-ref-127[127].

Mobilità urbana

La mobilità urbana è garantita dagli autoservizi offerti dalla società Miccolis, con 15 linee urbane, 2 circolari, 2 linee speciali e diverse linee scolastichecite-ref-128[128]. È inoltre attivo un mwbdwservizio ferroviario urbano gestito dalle mwbd0FAL, con treni che percorrono l'asse nord-sud tra le stazioni di mwbd4Venusio e mwbd8Matera Sud per circa dieci chilometri con 5 fermate urbane.

I trasporti interurbani vengono gestiti da mwbeeSita Sud e FAL. La città è dotata di una rete di piste ciclabili.cite-ref-129[129]

Amministrazione

Gemellaggi

• mwbewPetra
• mwbfiVigevanocite-ref-130[130]
• mwbfkMetaponto
• Esiste un patto d'azione con mwbf4Montescaglioso (mwbf8MT) cite-ref-131[131].

Sport

Calcio

L'mwbggFC Matera, primo club cittadino fondato originariamente nel 1933 e nel corso della storia rifondato diverse voltecite-ref-132[132], non si è iscritto per la stagione 2025-2026 al campionato di calcio di Serie D. Pertanto attualmente la prima squadra di calcio della città è l'Invicta Matera che milita in mwbg0Promozione.

In campo femminile la Matera Women Città dei Sassi milita in mwbg8Serie C.

Per quanto riguarda il calcio a 5, la società mwbheComprensorio Medio Basento, trasferitasi a Matera nel 2020 dopo la fusione con il Futura Matera, ha militato in mwbhiSerie A fino al 2022; in passato il mwbhmReal Team Matera Calcio a 5, fondato nel 1985, ha disputato la mwbhqSerie A2 e ha vinto una mwbhuCoppa Italia di Serie B.

Pallacanestro

La squadra maschile più importante della città è stata l'mwbhgOlimpia Basket Matera, fondata nel 1960 e che ha militato anche in mwbhkSerie A2. Le altre società attive sono la Virtus Matera, che milita nel campionato di mwbhoSerie B Interregionale, e la Pielle che opera a livello giovanile. Fino ai primi anni Novanta anche lo Sporting Club, la più antica società di basket della Città dei Sassi, prendeva parte a campionati giovanili e senior prima del suo scioglimento.

Pallavolo

In questa disciplina, sono presenti: la società mwbiiPallavolo Femminile Matera, fondata nel 1976, che ha vinto nella sua storia, 4 mwbimScudetti, 3 mwbiqCoppe Italia, e numerosi titoli internazionali essendo stata per due volte campione d'Europa. Ha concluso la sua attività nel 2000, e dal 2012 le attività pallavolistiche vengono svolte dalla A.S.D. PVF Matera. In campo maschile il Volley Club Matera come massimo campionato ha disputato due volte la mwbiuSerie A2. Altra società cittadina è stata la mwbiyPallavolo Matera Bulls, che ha militato nel campionato di Serie A2 dal 2012 al 2015.

Nel 2003 ha avuto luogo, in compartecipazione con le città di mwbigAndria e mwbikGioia del Colle, l'undicesima edizione del mwbioWorld Grand Prix di pallavolo femminile.

Ciclismo

Matera è stata più volte arrivo di tappa del mwbi0Giro d'Italia:

• mwbja1976: 6ª tappa (26 maggio), vinta da mwbjeJohan De Muynck.
• mwbjm1985: 8ª tappa (25 maggio), vinta da mwbjqAcácio Da Silva.
• mwbjy1998: 7ª tappa (23 maggio), vinta da mwbjcMario Cipollini.
• mwbjk2000: 4ª tappa (17 maggio), vinta da mwbjoMario Cipollini.
• mwbjw2003: 2ª tappa (11 maggio), vinta da mwbj0Fabio Baldato.
• mwbj82013: 5ª tappa (8 maggio), vinta da mwbkaJohn Degenkolb.
• mwbki2020: 6ª tappa (8 ottobre), vinta da mwbkmArnaud Démare.
• mwbku2025: 5ª tappa (14 maggio), vinta da mwbkyMads Pedersen.

Per quattro volte è stata città di partenza di tappa.

Hockey su pista

Hanno sede in città la mwbkoRoller Matera e l'Hockey Pattinaggio Matera, in passato Rotellistica Matera (fondata nel 1981) e Pattinomania Matera (fondata nel 1997), che ha militato in mwbksSerie A2 e in mwbkwSerie A1. In campo maschile la Roller disputa il campionato di Serie A2; in campo femminile la Pattinomania ha vinto uno mwbk0scudetto nel 2015cite-ref-133[133], l'mwbliHockey Pattinaggio è stata campione d'Italia nel 2018, e la mwblmRoller Femminile vanta 4 scudetti vinti nel 2021, 2023, 2024 e 2025cite-ref-134[134]cite-ref-135[135].

Nel 2015, la città di Matera ha ospitato il tredicesimo mwbl0Campionato Europeo femminile di Hockey su pista.

Altri sport

Per l'atletica leggera è presente la Polisportiva Rocco Scotellaro Matera, fondata nel 1963.

La squadra di pallanuoto è l'AICS Matera Nuoto, quella di rugby è la Murgia Rugby, nata dall'unione dell'A.S. Rugby Matera con altre tre associazioni rugbistiche dei centri vicinicite-ref-136[136]. Il Circolo Schermistico Matera è un'associazione sportiva dilettantistica che svolge attività dal 1956cite-ref-137[137].

Nel comune è presente il Circolo Tennis Matera fondato nel 1962 che organizza il Torneo nazionale Open Città di Materacite-ref-138[138] con 5 squadre presenti nei tornei nazionali, si svolge inoltre attività di tennistavolo, di cui l'unica società rappresentativa nei campionati a squadre nazionali è l'ASD Tennistavolo Pegasus in serie C/1 maschilecite-ref-139[139].

Impianti sportivi

• Campo scuola-pista d'atletica Raffaele Duni, dove opera la Polisportiva Rocco Scotellaro Matera e la ASD Athlos Matera. Ha ospitato la Finale Argento dei Campionati Italiani Assoluti di Società 2015.
• Campi da tennis; Circolo Tennis.
• mwbnwPalasassi Salvatore Bagnale; mwbn02 000 posti, vi gioca la Virtus Matera. Attigua al palasport vi è la piscina comunale.
• mwbn8Stadio XXI Settembre-Franco Salerno; mwboa7 490 posti.
• Tensostruttura; vi giocano l'mwboiAssociazione Sportiva Dilettantistica Pattinomania Matera e la mwbomReal Team Matera Calcio a 5. Ha ospitato i Campionati europei femminili di hockey su pista 2015.

Eventi sportivi

La città ospita nel mese di giugno due eventi sportivi giovanili: la mwboycoppa Gaetano Scirea, torneo internazionale di calcio; e per i giovanissimi, il Minibasket in piazzacite-ref-140[140]cite-ref-141[141], manifestazione cestistica internazionale riconosciuta dalla mwbpaFIBA Europecite-ref-142[142] che si svolge dal 1993. Viene inoltre organizzato il Giro dei due Sassi, gara podistica internazionale.

Note

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Collegamenti esterni

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